sabato 2 febbraio 2013

L'ATTIMO di Alberto Marchetti




L’ATTIMO
Ci fu un momento antico
che ero ancora bimbo
come un azzurro lampo
un accertarsi sghembo,

disteso sotto il cielo
di un lungo agosto torrido,
poco distante il melo
del mio solito posto

(ogni bambino ha un prato,
un albero e una traccia
il suo regno fatato
una spada, una roccia),

lì con il naso in alto
la luna sopra un dito
immaginavo viaggi
sognavo l’infinito.

Fu la coscienza, un attimo,
di esser su una biglia
scagliata a folle corsa
dentro l’oscurità,

sentii la rotazione,
il rombo dello spazio,
la magica vertigine
della velocità.

Ci fu un momento antico,
a volte lo ricordo,
un attimo soltanto
d’alta felicità